venerdì 1 dicembre 2017

Ketchup fatto in casa

Ultimamente sto preferendo preparare in casa la maggior parte delle conserve che consumo. Sia per la gioia di cucinare sia per il piacere di mangiare cose genuine e senza conservanti. Adorando mangiare panini porcosi stile bbq americano, ho deciso di fare il ketchup in casa. Pensavo fosse complicato, invece é  molto semplice e il risultato é ottimo. Qui vi lascio la ricetta partendo dai pomodori freschi, ma va bne anche usare la conserva comprata! In questo caso vi servirà 1 litro di sugo pronto.

Per quattro vasetti piccoli vi serve:

250 ml di aceto rosso
2 chiodi di garofano
½ cucchiaino di coriandolo macinato
½ cucchiaino di cannella in polvere
1/2 cucchiaino di semi di finocchio
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere
8 cucchiai di zucchero di canna
1,5 Kg di pomodori ben maturi
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaio di senape in polvere
1 spicchio d'aglio
alcune gocce di tabasco
pepe q.b
olio extra vergine d'oliva 2 cucchiai

Lavate i pomodori e tagliateli in quattro.In una pentola col fondo alto  mettete l'aceto, tutte le spezie, l'aglio e lo zucchero a fiamma bassa. Quando inizia a bollire, unite i pomodori, il sale, 1 tazza d'acqua e cuocete a fuoco lento, come un sugo normale, mescolando di tanto in tanto, fino a quando il sugo si riduce della metà.Togliete dal fuoco e passate il sugo col mixer per ottenere una salsa liscia. Rimettete il sugo nella pentola passandolo attraverso un colino.
Rimettete la pentola sul fuoco, e aggiungete  l'olio, il pepe,e il Tabasco e lasciate cuocere ancora una mezzora, sempre a fiamma bassa e mescolando ogni tanto.
Quando raggiunge la consistenza tipica del ketchup, invasate calda e chiudete subito i barattoli.  Dopo 12 ore procedete a bollire i barattoli x un'ora in modo da tindalizzare la salsa e conservarla al meglio.

mercoledì 29 novembre 2017

Coleslaw - insalata di cavolo

Questa è una ricetta che ho scoperto in Irlanda e me ne sono letteralmente innamorata! È fresca, saporita, gustosa e golosa, ma allo stesso tempo anche abbastanza sana. Rapida da preparare, unisce la voglia di cose porcose alla voglia di cucinare cose rapide.
Qui vi riporto la ricetta originale, ma io sostituisco la maionese con le uova a una più leggera fatta solo con latte scremato, olio e limone. (Per farla basta mettere nel bicchiere del mixer a immersione tre cucchiai abbondanti di latte e aggiungere a filo olio di semi mentre si monta col mixer. Quando é bella densa aggiungo limone e sale).
Per la coleslaw servono
500g cavolo cappuccio o verza
200g carote
Erba cipollina o cipollotti
1 cucchiaio di aceto bianco
1 cucchiaio di senape
1 cucchiaio di zucchero
3 cucchiai di maionese
100g yogurt magro bianco
Due gocce di salsa Worchester (facoltativa)
Sale e pepe

Tagliate a julienne le carote. Dividete tutte le foglie del cavolo (non è importante che restino intere!!!!) e liberatele della costa centrale. Tagliate a julienne anche le foglie di cavolo. Tritate finissimo il cipollotto, così il sapore si amalgama meglio e non si trovano pezzi grossi di cipolla sotto i denti.
In una ciotola amalgamate yogurt, maionese, senape, Worchester, sale, zucchero e pepe. Emulsionate con l'aceto. Versate la salsina così ottenuta sulle verdure julienne e lasciate riposare almeno un paio d'ore in frigo. Servire a temperatura ambiente.
Ve ne innamorerete!!!!

mercoledì 5 luglio 2017

CREMA DI MELANZANE ARABA ( BABA GHANOUCH)

Spesso d'estate mi faccio tentare dalle melanzane...ma dopo averle comprate finisco sempre per farle solo grigliate perché fa troppo caldo per cucinare nei modi tradizionali. Quindi, visto che adoro la cucina araba, ho deciso di preparare la Baba Ghanouch, la tipica crema fredda di melanzane mediorientale.
Ingredienti:
2 spicchi d'aglio
2 melanzane tonde
1 limone ( succo)
50 g yogurt
3 cucchiaini di tahine (crema di sesamo)
sale
prezzemolo

Lavate le melanzane, privatele del grosso picciolo e tagliatele a metà. Mettetele su una placca da forno e cuocete per un'ora a 150 gradi in forno. Lasciate raffreddare e privatele della buccia. Mettete nel mixer le melanzane, con tutti gli ingredienti.
Frullate tutto per bene e lasciate riposare per mezz'oretta. Servire da sola, o sul pane, o negli involtini di zucchine grigliate!
(Si può fare la versione vegana non mettendo lo yogurt e aggiungendo più succo di limone!!)

martedì 4 luglio 2017

Zucchine sotto olio e aceto

 Estate...vuol dire conserve! Vi lascio la ricetta per conservare gli zucchini che mi diede anni fa un'anziana vicina di casa. È molto rapida da fare, riesce sempre perfetta ed è davvero squisita.
Ingredienti:
1 kg zucchine piccole e lunghe ( vanno bene anche le trombetta verdi)
2 cipolle
3 spicchi d'aglio
1 mazzetto di prezzemolo
7 foglie di basilico
1 rametto di rosmarino
4 foglie di salvia
Sale e pepe
3 bicchieri olio di girasole
2 bicchieri di aceto bianco

Procedete lavandino e pulendo le zucchine. Con la mandolina, o a mano se avete pazienza, tagliate a rondelle sottili le zucchine.
Tritate fini le cipolle con aglio e prezzemolo e mettete tutto in un largo tegame dai bordi alti. Aggiungete basilico, rosmarino e salvia. Versate nel tegame tutto l'olio e l'aceto e portate a bollore. Appena inizia a bollore aggiungere gli zucchini a rondelle e regolare di sale e pepe.
Cuocere, senza coperchio e mescolando ogni tanto, per quindici minuti.
Invasare subito quando sono ancora caldi e chiudere subito i coperchi.
Fare riposare un mesetto prima di mangiarli!
Fatemi sapere se vi sono piaciuti!!!!

domenica 19 marzo 2017

COZZE ALL' IRLANDESE AL PROFUMO DI LIMONE

Rieccomi! Questo autunno sono andata a Dublino con una carissima amica e oltre aver fatto il pieno di immagini paradisiache di verdi distese, di greggi infinite e di paesaggi da favola, ho fatto anche delle epiche scorpacciate di buona cucina tradizionale irlandese. Nei prossimi giorni, me lo sono ripromessa, scriverò le ricette più buone che ho mangiato e che ho riproposto per una cena bella sfiziosa per celebrare il Saint Patrick's Day.
Visto che in Irlanda si mangiano spesso zuppe saporite e molto nutrienti, inizierò con una zuppa! L'ho mangiata a Howth, un paesino di pescatori vicinissimo a Dublino. Dopo aver visitato tutto il porto, il paesino e il golf club pubblico (dov'è visitabile un piccolo dolmen nascosto nel bosco) ci siamo ritrovate affamate e stanche e ci siamo rifugiate in un pub incantevole per mangiare. Pesce fresco, freschissimo! Ancora adesso a pensarci mi aumenta la salivazione!!! E lì ho scoperto questa zuppa di cozze alla panna al profumo di limone .
Iniziamo!!!
Per 6 persone
2 kg di cozze fresche
50 g burro
2 cipolle bionde grosse
20 g aglio a spicchi interi
400 ml di vino bianco
1 limone ( succo e scorza)
30 g farina
200 ml panna
Prezzemolo, salvia, rosmarino, maggiorana, timo

Tritate finissime le erbe aromatiche e unirvi scorza di limone grattugiata. Pulite le cozze con la paglietta di ferro, scartando quelle già aperte o quelle rotte, lavandole sotto  e acqua corrente. Tritate la cipolla e soffriggetela nel burro fuso con l'aglio in un tegame bello grosso ( ci devono stare due chili di cozze!!!). Quando è bella imbiondita aggiungete tutto il vino, il succo di limone, le scorze e le erbe aromatiche.  Appena inizia a sobbollire aggiungete le cozze e fate cuocere coperto per 5 minuti, mescolando per facilitarne la cottura. Quando le cozze si saranno tutte aperte togliete il coperchio e lasciare raffreddare. Togliete le cozze conservando il brodo di cottura. Svuotatele eliminando le valve e mettete da parte i molluschi. Rimettete sul fuoco il brodino e fatelo restringere a fuoco vivo per 5 minuti massimo. Assaggiate per verificare che non sia troppo salato ( nel qual caso aggiungete un pochino d'acqua).
In una tazza sciogliere la farina in un po' di brodino di cozze e versate la nel tegame mescolando con la frusta per evitare grumi. Cuocete ancora per 3 minuti. 
Unite la panna e le cozze e cuocere mescolando per altri 5 minuti. 
Servite calda in ciotole capienti, con una bella spolverata di prezzemolo tritato fresco.
Ah....Danno dipendenza!!!!!


Howth, il porto

lunedì 20 febbraio 2017

SACHER TORTE SENZA UOVA E SENZA BURRO

Altra ricettina buona e leggera, senza uova e senza burro, adatta per chi ha il colesterolo alto ma non vuole rinunciare a una torta buonissima! Tra l'altro, il cioccolato fondente aiuta a regolare il colesterolo cattivo!


SACHER TORTE SENZA BURRO E SENZA UOVA

Per 8 persone

200 g farina
200 ml latte scremato
175 g zucchero
100 ml olio di semi di girasole
75 g cioccolato fondente + 100 g per la copertura
1 cucchiaio di cacao amaro in polvere
15 g lievito + 1/2 cucchiaino di bicarbonato
Marmellata di albicocche per la farcitura

Fondere a bagnomaria il cioccolato. Unire in una ciotola lo zucchero con l'olio. Aggiungere il cioccolato fuso e mescolare energicamente. A parte unire alla farina il cacao amaro, lo lievito e il bicarbonato. Unire il tutto agli ingredienti umidi e mescolare con la frusta manuale per evitare eventuali grumi. Per ultimo aggiungere il latte a filo, per ottenere un impasto omogeneo e fluido.
Infornare in forno già caldo e cuocere per 40 minuti a 180 gradi. Intanto fondere a bagnomaria i 100 g di cioccolato fondente.
Dopo la cottura, quando la torta è fredda, sistemarla su un piatto piano e tagliarla a metà con delicatezza. Farcite con marmellata di albicocche o di frutti rossi. Sovrapponete i due pezzi e versateci sopra il cioccolato fuso in modo da coprire bene sia il sopra della torta che i bordi.
Buon appetito!!!

TORTA ALL'ANANAS ROVESCIATA SENZA UOVA E SENZA BURRO

È passato davvero tanto tempo dall'ultima ricetta....Ma oggi ho un attimo libero e ne approfitto per postare una ricetta favolosa di una torta molto gustosa e molto dietetica! Per quanto possa esserlo una torta, ovvio!!!

 TORTA ALL'ANANAS ROVESCIATA SENZA UOVA E SENZA BURRO

Per 8 persone

1 barattolo di ananas sciroppato
100 ml succo d'ananas
230 g yogurt magro
75 g zucchero di canna
200 g farina
80 g fecola
16 g lievito + 1/2 cucchiaino di bicarbonato
80 g olio di semi di girasole

Per prima cosa fondere 3 cucchiai di zucchero bianco in una teglia mescolando continuamente a fuoco lento per fare un bello strato di caramello. Lasciar raffreddare e quindi adagiarci sopra le fette di ananas sciroppato, senza lasciare troppo spazio.
Con l'aiuto della frusta da cucina (quella a mano, non lo sbattitore elettrico) incorporare lo zucchero con l'olio di semi. Unire lievito e bicarbonato alla farina. Aggiungere lo yogurt e unire a pioggia la farina, continuando a mescolare per evitare grumi.  Per ultimo aggiungere il succo d'ananas. Versare il composto nella teglia con il caramello e infornare in forno già caldo a 160 gradi. Cuocere per 45 minuti.
A fine cottura lasciate raffreddare e solo quando è tiepida girate la teglia sul piatto da portata.
Davvero buona è molto leggera!

venerdì 30 gennaio 2015

Come back

Ovvero, tra un po' tornerò con le mie ricettine! Non perdetevi gli aggiornamenti!

giovedì 29 agosto 2013

TOMINO ALL'AMARO AVERNA CON COMPOSTA DI ANANAS

Rieccomi!!!!!!!!!!!! passata l'estate, se estate è stata e mi ritrovo di nuovo a scrivere di pappa buona! E' stata un'estate bizzarra, sia per il tempo anomalo che per la mole di lavoro che ho dovuto sbrigare...quindi, in realtà, mi trovo a iniziare l'autunno ancora più stanca e stressata di mesi fa!
Ma poichè il lavoro manca a molti, se riesco a lavorare da sarta non mi lamento, anche se si tratta di cucire un kilt con 40 gradi all' ombra!
Vi avevo lasciati con una ricetta dell'amaro Averna...e vi riaccologo con un altra ricettina alcolica (ma poco!!)


Per 4 persone

1/2 tomino Longo
2 fette d'ananas ben maturo
zucchero
pancarrè

Avvertenza: per una buona riuscita del piatto è meglio che la composta venga preparata il giorno prima!
Pulite l'ananas dalla buccia con un coltello seghettato e ricavate due fette spesse un centimetro. Privatele del torsolo duro e tagliatela a dadini. Pesate la dadolata di ananas. (per la composta vi serve che lo zucchero sia esattamente la metà del peso della frutta)
In un pentolino dai bordi alti mettete a cuocere a fuoco lento l'ananas e lo zucchero, mescolando ogni tanto perché non si attacchi ai bordi. Quando i tocchetti di ananas saranno morbidi e ben canditi, togliete dal fuoco e lasciate raffreddare per 24 ore.
Tagliate in quattro le fette di pancarrè e fatele tostare in una padella antiaderente calda e lasciatele raffreddare per non alterare la consistenza del formaggio. Deponetevi sopra una fettina di tomino (spessa circa un centimetro).
Deponete una piccola quantità di composta d'ananas sopra il tomino e lasciateci cadere sopra un paio di gocce di Amaro Averna sopra.

giovedì 18 luglio 2013

VISITA AL MULINO!!!

Ciao a tutti...oggi voglio raccontarvi di  una bellissima esperienza che ho fatto sabato scorso!
Grazie all'evento Gnammo sono stata invitata a visitare il Mulino Bongiovanni a Cambiano, nei pressi di Torino...
Meraviglia!!!!!!!!!!!!!!!!!
Anche se nel mio immaginario il mulino resta quello con le pale, tipo mulino bianco, quello che ho vsto è stato affascinante e istruttivo. Vedere la cura e il lavoro duro e paziente che occorre per creare uno degkli ingredienti più basilari e primordiali, mi ha colpito.
Persone semplici e  socievolissime che svolgono un lavoro complicato per far si che la farina che vendono sia perfetta, qualitativamente e nutrizionalmente!!! Abbiamo visto tutte le fasi di lavorazione, dal chicco di grano alla "insacchettazione" e io, da campagnola cittadina, ho ritrovato il profumo dei granai dove sono cresciuta da piccola.
Dopo il giro ci hanno regalato un corso rapido di panificazione con il maestro dei Lieviti Giovanni Gandino, persona eccezionale, sia come professionista che come affabile chiacchierone. Tanti aneddoti legati alla scarsa cultura della panificazione in Italia e tanti trucchi del mestiere..che, inutile a dirlo, ho carpito a piene mani!!!
Gandino si è soffermato, con mia somma gioia, sulle false diete, sui falsimiti e sulel leggende urbane che circolano intorno al pane e alle farine...e così ho scoperto che la CRUSCA dev'essere acquistata solo se certificata, sennò rischia di essere sporca e contaminata ( è la "buccia" del grano, quindi non può essere pulitae  priva di pesticidi!!)...che le farine 0 e 00 sono la stessa farina, solo più o meno ricca di fibre e sostanze buone...e che i lieviti non fanno male, bbasta saperli dosare con parsimonia....
Il pane fatto in casa può essere buono, ma solo se si usano ingredienti buoni...e farine comprate nei mulini, perchè quelle dei supermercati non specificano se sono "forti" o "deboli" come reti di glutine...e quindi il pane o gonfia troppo o non gonfia...
E poi abbiamo provato a fare grissini, crakers all'arancia e salvia e soprattutto abbiamo mangiato un sacco di cosine buone!
Alla fine della giornata non ho potuto non comprare il libro di ricette di Gandino...222 ricette tra pane, grissini, snack e pizze...spero solo di non lievitare come loro!!!!!!!!!!!!!!!
Beccata!!!!ma quella focaccia era troppo buona, con rosmarino e scalogno!!!

durante il corso teorico...al grido di "con il caco di montagna, il lievito madre ci guadagna"!!

Il maeestro Gandino e il suo mulino portatile!!!! :D

scrivi scrivi scrivi...sacri appunti!!!

meravigliosa farina!!!!!!

impegnata nella stesura...dei crakers!!!!!!!!

mercoledì 17 luglio 2013

TOMINO ALL'AMARO AVERNA E PESCHE CARAMELLATE

Rieccomi qui a spignattare,  ma stavolta su commissione...e che committente d'eccezione!!!! L'Amaro Averna mi ha chiesto di creare delle ricettine con il loro ottimo prodotto...e non potevo esimermi!!!! ecco qui la prima delle quattro ricettine che ho creato!!
Questa, in special modo è un antipastino fresco e dal gusto estivo, per soli adulti (visto il tasso alcolico!!!), che ben si presta per una cenetta tra amici...il dolce delle pesce ben si sposa con il gusto dell'amaro...insomma, aspetto solo i vostri commenti!!!
per 4 persone:

1/2 tomino Longo
1 pesca noce pasta gialla
1 mazzetto di rucola fresca
pancarrè
1 cucchiaio di Amaro Averna
sale

Prendete una dozzina di fette di pancarrè e tagliatele a dischetti, circa delle dimensioni di una fetta di tomino e fatele tostare in una padella antiaderente calda. Lasciatele raffreddare perché il caldo non rovini la consistenza del formaggio.
Tagliate a fettine sottili mezzo centimetro la pesca e tagliatene metà a tocchettini piccoli. In un padellino mettete un abbondante cucchiaio di zucchero e mettete a fuoco vivo per preparare il caramello. Usate un cucchiaio di legno per girare lo zucchero in modo che caramelli in modo omogeneo. Quando inizia a diventare di un bel colore bruno, unite le fettine di pesca e spegnete il fuoco. Lasciate che la pesca si cuocia nel caramello per non più di un minuto, toglietela dalla pentola e mettetela da parte in un piatto.
Amalgamate il tomino con l'amaro e le pesche a tocchetti. Regolate di sale e lasciate riposare in frigo almeno mezz'ora prima di servire.
Togliete dal frigo e disponete un cucchiaino di composto su ogni dischetto tostato di pancarrè.
Decorate con una fettina di pesca caramellata e una fogliolina di rucola.

mercoledì 19 giugno 2013

COPPE DI RICOTTA, PESCHE E CIOCCOLATO

Caldooooooooo...a Torino è arrivata l'estate..direi che è proprio caduta dal nulla sul mio groppone...domenica scorsa faceva quasi fresco e ora si superano i 30 gradi in casa...noi ci stiamo attrezzando per tosare la pancia pelosissima delle gatte...
E intanto sopravvivo al caldo tentandomi e coccolandomi con delle sfiziosità belle da vedere e buone da mangiare...quasi caloriche, ma non troppo, tanto per non mangiare sempre solo macedonia. Questo è il mio esperimento di oggi ed è buonissimo!

Si tratta di Coppe di Ricotta al sapore di pesca ripiena!

X 2 coppe

125 g ricotta ( non quella fresca da gastronomia, ma quella confezionata del banco frigo, è meno saporita)
50 g cioccolato fondente
1 cucchiaino di cacao amaro
4 cucchiai di marmellata di pesche
6 amaretti
80 g nocciole tostate e rotte grossolanamente
2 manciate di riso soffiato al cioccolato
1 pesca noce

Prendete due bei bicchieri alti da birra e metteteli in frigo un'oretta.
Intanto sciogliete a bagnomaria il cioccolato.
Tirate fuori dal frigo i bicchieri e mettete uno strato in fondo di marmellata, coprite con amaretti sbriciolati e uno strato di nocciole a pezzi. Unite il riso soffiato.
A parte amalgamate con vigore la ricotta con il cioccolato e il cacao, in modo da ottenere una crema liscia, senza grumi.
Con l'aiuto di un cucchiaio mettete la crema di ricotta nei bicchieri e battete leggermente sul piano di cottura per compattarla bene.
Terminate con una dadolata di pesca noce e una spolverata di zucchero!
Il gusto finale ricorda le pesche ripiene estive, con una nota più fresca e pratica!
Riponete in frigo per un'altra ora o per una mezz'oretta in freezer...dolce e dissetante!
Slurp slurp!!!!!

venerdì 7 giugno 2013

POMODORI AL TEGAME

Ciao a tutti...finalmente è arrivata l'estate!!!! per ora, almeno! E con la stagione calda arrivano sui banchi del mercato così tanti gioielli dell'orto che cucinare sano diventa un gioco!!!
Quella di oggi è una ricetta rapidissima...quasi imbarazzante nella sua semplicità, ma dal gusto delizioso. E' una di quelle ricette  che mia insegnato la mia nonna genovese, a sua volta insegnatole da sua madre...sempre buona, nel tempo!!!

Vi servono, per 4 persone:
8 pomodori perini maturi
un mazzo di prezzemolo
1 spicchio d'aglio
olio e sale
Lavate e tagliate a metà i pomodori perini, dopo averli asciugati per bene. A parte preparate un trito fine di prezzemolo e aglio.
Versate due cucchiai di olio extravergine in una padella e disponete vicini i mezzi pomodori...la misura della padella dev'essere scelta in modo che i pomodori siano vicini l'uno all'altro, senza troppo spazio in mezzo.
Salate ogni metà e mettete una mezzo cucchiaino di trito aromatico nel centro di ogni pomodoro.
Cuocete per 5 minuti a fuoco alto, in modo che i pomodori rosolino per bene. In questa fase può esservi d'aiuto un para schizzi da mettere a mo' di coperchio, per non imbrattare tutto il piano cottura!!
Abbassare il fuoco al minimo e far cuocere coperti per almeno 15 minuti. Terminare con altri 5 minuti di cottura senza coperchio, per far sfumare l'acqua di cottura che creano i pomodori. Dovete far caramellare bene olio e l'acqua di cottura, in modo da ottenere un sughetto marroncino e denso...(la parte più buona del piatto!!)
Sono ottimi tiepidi o freddi, ma perdono sapore se mangiati caldi! Slurp!!!!!!!



giovedì 16 maggio 2013

MERLUZZO ALLA CREOLA

Ormai il bel tempo sembrerebbe essere di casa...ma non mi illudo...ogni mattina c'è il sole e la sera passano spesso nuvoloni nerissimi....
Oggi per cena ho preparato il MERLUZZO ALLA CREOLA, anche se non so esattamente perché viene chiamato così! Mia nonna me l'ha insegnato così e io così lo insegno a voi...ma se qualcuno conosce un creolo, beh, magari non fategli questo piatto!!!!!!!!!!!!!

per 4 persone vi servono

un filetto di merluzzo da 500 g
2 cipolle
4 pomodori tipo sanmarzano
1 peperone giallo
1 spicchio di aglio
parmigiano grattugiato
pangrattato
1 bicchierino di rum

Innanzi tutto abbrustolitea sull fiamma i peperoni (per il procedimento vedi la mia ricetta dei peperoni arrostiti). Tagliateli poi a falde piccole.
Tagliate a pezzi il merluzzo . Tritate fini cipolle e aglio e fateli soffriggere in padella. Quando sono dorati aggiungete il merluzzo e bagnatelo con il rum. Terminate al cottura a fuoco lento e coperto per almeno dieci minuti.
Al termine fatelo intiepidire e riducetene la polpa a scaglie.
Intanto affettate i pomodori a rondelle e metteteli in una pirofila unta. Salateli e cospargeteli di pangrattato e parmigiano e fateli gratinare in forno sotto il grill per almeno 5 minuti.
Togliete la pirofila dal forno e distribuite,sui pomodori, i peperoni e il merluzzo. Condite con altro pangrattato e altro parmigiano e un filo d'olio e passate nuovamente al grill per 6 minuti circa.
Questo è un piatto da mangiare tiepido, per gustare tutti i vari sapori...io lo adoro, anche se ammetto che è un bel mix di sapori tosti!!!

lunedì 13 maggio 2013

EVENTO SOCIAL EATING A TORINO

Inutile specificare che la cuoca sono io!!!!!!!!!!!!! e' una bella iniziativa Social Eating, per conoscersi mangiando!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

VERDURE A VAPORE AL PESTO

Altro giorno di sole e caldo e allora, visto che il basilico del mio orto-balcone sta lavorando alacremente, ho creato una ricettina golosa da mangiare fredda!
Sono le VERDURE A VAPORE AL PESTO! Premetto che avendo radici Savonesi, sono affetta da una malattia stagionale, la "PESTITE". E' una grave forma di dipendenza dalla salsa Pesto, e spesso è contagiosa...porta all'insensata voglia di pesto e alla tendenza a mettere questa salsa su qualsiasi piatto!
Premesso ciò...vi servono (per due persone)

per il PESTO
30 foglie di basilico carnose ( attenti a non usare il pesto troppo giovane, pare che il suo consumo sia dannoso)
1 cucchiaio abbondante di pecorino
7 noci (uso le noci non pelate perché danno un tocco amarognolo e deciso al pesto. I tradizionalisti possono usare i pinoli, nella dose di un cucchiaio!)
mezzo spicchio d'aglio
4 cucchiai di olio extra vergine
1 cucchiaio abbondante di acqua bollente salata( quella della pasta, ad esempio)

Nel bicchiere del mixer mettete le foglie di basilico, noci spezzettate, pecorino e olio. Unite l'agli tagliato a fettine sottili e il cucchiaione di acqua bollente e frullate per bene. Aggiungete olio se serve a rendere più cremoso e alla fine regolate di sale.

Per le VERDURE

1 carota tagliata a rondelle
1 zucchino piccolo tagliato a rondelle
1 patata tagliata a tocchetti
6 asparagi
una manciata di fave fresche

Il passo più importante è tagliare tutte le verdure più o meno grosse uguali, (tranne asparagi e fave) in modo che cuociano in modo uniforme e con le stesse tempistiche. Io uso la pentola a pressione con il cestello per il vapore e in questo caso bisogna spegnere la fiamma subito dopo il primo sibilo. Se invece usate il metodo tradizionale, allora vi conviene controllare la cottura man mano...le verdure non devono essere stracotte e spappolarsi, ma devono risultare croccanti e con i colori vivi.
Lasciatele intiepidire e conditele col pesto. Se occorre correggete di sale.
E buon appetito!!!!!!!!!!!!!!

giovedì 9 maggio 2013

MAIONESE AROMATIZZATA AGLI ASPARAGI

PUFF PUFF...PANT PANT...la mucca frenetica e instancabile morde il freno...a Torino sembra essere arrivato definitivamente il caldo...e per caldo intendo VERAMENTE caldo, in paragone a settimane di pioggia e vento! Sono passata, con poca fluidità, dalla giacca di velluto alla mezze maniche in un giorno solo...da buona vecchietta contadina non mi resta che commentare " non ci sono più le mezze stagioni!"
Scherzi a parte, adoro questa stagione per la varietà enorme di verdure fresche che compaiono sui banchi del mercato di Porta Palazzo...un trionfo di colori e sapori!!! che amo usare in tutti i miei piatti! In più l'orto sul balcone sta dando tanta soddisfazione, soprattutto per quanto riguarda la rucola e gli aromi!
Oggi voglio darvi una ricettina originale per usare gli asparagi in modo "nouvelle cousine"!! Amo le salse e le cose lappose, quindi con questo intingolo sazio tutte le mie papille peccaminose!!!
si tratta della MAIONESE DI ASPARAGI!!
in sostanza è una maionese normale con l'aggiunta di asparagi cotti a vapore, ma il gusto è una vera scoperta!
Per prepararla uso il metodo rapido e comodo del frullatore ad immersione...ma il procedimento è valido anche per gli impavidi che sfidano la preparazione alla vecchia maniera!
Vi serve
1 uovo intero
mezzo limone
5 asparagi puliti, cotti a vapore e tritati col coltello
100 g olio di semi circa!( la dose dell'olio varia...appena vedete che la maionese diventa bella densa vuol dire che dovete smettere di aggiungere olio!)
sale e pepe

Mettete l'uovo intero nel bicchiere del frullatore e iniziate a frullare. Appena inizia a fare schiuma, cominciate a versare a filo l'olio, ma non tutto insieme...diciamo la dose di un cucchiaio per volta. Se mettete l'olio tutto insieme la maionese impazzirà quasi certamente! Continuate a frullare e aggiungere olio finché non diventa bella densa. A quel punto, oltre a cantare vittoria per non aver fatto impazzire al maionese, potete aggiungere gli asparagi e il succo di limone.
Regolate di sale e aggiungete una puntina di pepe!
Questa maionese è perfetta per farcire le uova sode, i tramezzini e per la ricetta del pesce spada alle erbe che troverete sul blog del Vitello!!!
(www.cocopellegrino.blogspot.it )

giovedì 18 aprile 2013

TORTA DI FRAGOLE ROVESCIATA AL CIOCCOLATO AL LATTE

Con la primavera sono arrivate le fragole...frutta a cui no so resistere...ne mangerei a kili, senza ritegno. Normalmente mi limito alla solita preparazione semplice con limone e zucchero, ma ieri mi è venuto il ghiribizzo di sperimentare una ricetta nuova..e così, senza ulteriori indugi...voilà la mia ultima creazione...inventata di sana pianta e già promossa a cavallo di battaglia!
aOltretutto la pasqua da poco passata mi ha fornito una bell quantità di cioccolato al latte dalle uova ricevute in regalo, quindi...
TORTA DI FRAGOLE ROVESCIATA AL CIOCCOLATO AL LATTE!!

350 g fragole
150 g cioccolato al latte
2 uova
200 g farina
100 g burro
100 g zucchero
lievito per dolci

Lavare le fragole, asciugarle e tagliarle a tocchetti grossi come una falange.
Intanto spezzettare il cioccolato al latte e fonderlo lentamente a bagnomaria insieme al burro. Lasciar intiepidire.
In un recipiente unire farina, lievito e zucchero e mescolare per unire bene gli ingredienti. Aggiungere le uova e mescolare bene per non lasciare grumi.
Nella teglia unire le fragole con 2 cucchiai di zucchero, senza aggiungere grassi( si crea così l'effetto composta che, assaggiando, scoprirete quanto è libidinoso!!).
Unire il cioccolato fuso all'impasto e mescolare energicamente. Versare il composto sulle fragole e infornare a 180° per 35 minuti. Lasciar intiepidire prima di sbafarla!!
Non commento ulteriormente il risultato...perché sembrerebbe che me la tiro...aspetto piuttosto i vostri commenti!

LASAGNE AL PESTO, FAGIOLINI E RICOTTA

Finalmente il caldo!!!!!!!!!!!!!!!
non ne potevo davvero più di tempo novembrino ad aprile! Ora invece fa fin tropo caldo, ma lungi da me lamentarmi! Ho passato giorni di fuoco per cucire tutti i costumi per Torino Comics e ora mi godo il meritato riposo del guerriero.
E per riposo intendo far nulla quasi assoluto , ad esclusione di cucinare e fare giardinaggio!
Per quando riguarda il lato gastronomico, più tempo passo senza cucinare, più quando ricomincio parto alla grande!
Oggi vi propongo un primo sfizioso e sano, molto saporito e buono a tutte le temperature...caldo, freddo e tiepido!

Si tratta delle LASAGNE AL PESTO, FAGIOLINI E RICOTTA

Piccola premessa...le dosi sono parecchio aleatorie..dipende da quanti strati di lasagna preferite normalmente! Io ne ho fatti 6 strati!

18 fogli di lasagna
2 etti di fagiolini lessati
250 g ricotta fresca
100 g pesto alla genovese
6 cucchiai abbondanti di parmigiano grattugiato
olio
sale e pepe

Se avete le lasagne fresche o le avete fatte in casa, saltate questo passaggio!!
Se sono lasagne secche, bollitele in abbondante acqua salata e scolatele quando sono al dente. Adagiatele a raffreddare su un canovaccio asciutto.
A parte preparate il pesto (circa un etto di basilico, mezzo spicchio d'aglio, 3 cucchiai di pecorino e i cucchiaio di pinoli. Aggiungere olio in abbondanza e frullare tutto!!) oppure aprite un vasetto di pesto pronto. Amalgamate il pesto con la ricotta fino ad avere una crema omogenea.
Tagliate a tocchettini i fagiolini e mettetele da parte.
Ora procedete con l'assemblaggio della nostra lasagna!
Ungete la teglia e disponete il primo strato di lasagne, spalmate uno strato di crema al pesto, un pizzico di fagiolini, sale e parmigiano, poi nuovamente lo strato di lasagne e via così!
Sull'ultimo strato abbondate con il parmigiano, così da farlo gratinare un po'!
Coprite la teglia con un foglio di carta stagnola e cuocete per 15 minuti. Dopodiché togliete la stagnola e impostate il forno in modalità "Gratinatura" e fate cuocere per una decina di minuti.
Servire subito per un primo assaggio o mangiarla il giorno dopo, a vostra scelta!

domenica 24 marzo 2013

COSTINE DI MAIALE CON CARDI, PATATE E VERZA

Rieccomi finalmente insieme a voi! Dire che è stato un periodo duro e impegnativo è sminuire i mesi che mi sono lasciata alle spalle, ma niente di triste o grave, tranquilli!
A novembre ho perso il lavoro e, invece di buttarmi giù, ho deciso di investire tempo ed energie nelle mie capacità personali. Così ho iniziato a creare gioielli steampunk, amigurumi, gioielli al'uncinetto e vestiti per cosplay. La cosa magnifica è che ora questi miei prodotti non solo sono venuti benissimo, ma riesco anche a venderli...quindi sono più che felice! A questo proposito aprirò a breve una nuova pagina dove vi farò vedere i miei lavori, per condividere con voi la mia fatica e i miei sforzi!
Purtroppo i lavori di sartoria portano via molto tempo, così sia gli esperimenti in cucina e soprattutto questo blog sono stati un po' trascurati.Intanto però ho continuato il mio esperimento senza latticini e devo confessare che i risultati sono eccezionali! Per prima cosa la mia periartrite ha smesso di dare fastidio e non ho più tutti gli acciacchi muscolari dopo ogni allenamento in palestra! Quindi posso confermare il potere infiammatorio dei latticini! E poi, per tutte le amiche in ascolto...ho perso 2 cm di cosce e la cellulite è nettamente diminuita!!!quindi viva viva lo stile di vita sano!!!!

Ora, come impegno per festeggiare il rinnovarsi della primavera, ho deciso di impegnarmi un po' di più e tornare a scrivere con regolarità!

Nonostante sia primavera, qui a Torino continuiamo a altalenare tra giorni caldissimi a giornate degne di novembre (come oggi!!sig sig...pioggia e vento!:( ) e così la mia cucina si adatta camaleonticamente al clima!!
Ieri sera ho deliziato il mio pancino con un meraviglioso stufato di costine di maiale con cardi, cavolo verza e patate.
Premetto che il piatto risulta molto..."beige"...non ha colori sgargianti o invitanti, però il gusto compensa la sciapezza della vista!

Per 2 persone:
4 costine grosse tagliate a pezzi grassi 4 dita
2 coste di cardo
2 patate
½ cavolo verza
1 cipolla
acqua q.b.
birra
sale e pepe

Iniziamo a preparare le verdure. Lavate e pulite le coste di cardo, poi tagliatele a tocchi grossi (almeno 2 dita di spessore) e tagliate le patate della stessa dimensione. Tagliate la verza a striscioline sottili e affettate la cipolla.
In una pentola alta, come quella per fare il minestrone (oppure una pentola di terracotta) fate rosolare la cipolla con olio d'oliva. Appena imbiondisce, mettete le costine a rosolare. Giratele ripetutamente affinché non si attacchino e si cuociano uniformemente su ogni lato. Sfumate con un bel bicchiere di birra e lasciate evaporare.
Aggiungere le verdure e unire tanta acqua quanta ne serve per ricoprire il tutto. Appena arriva a bollore aggiungete mezzo dado per insaporire, coprite con il coperchio e abbassate la fiamma. Cuocete a fuoco bassissimo per almeno 2 ore e mezza. Se serve, potete aggiungere acqua man mano che vedete che si consuma, così lo stufato resterà bello umido e le costine saranno tenerissime!!
A fine cottura regolate di sale e pepe. Sono ottime anche mangiate il giorno dopo!
Amo mangiare questo piatto quando torno stanca da palestra la sera...verdure e proteine...pochi grassi di condimento e tanto, tanto sapore!!!