giovedì 18 luglio 2013

VISITA AL MULINO!!!

Ciao a tutti...oggi voglio raccontarvi di  una bellissima esperienza che ho fatto sabato scorso!
Grazie all'evento Gnammo sono stata invitata a visitare il Mulino Bongiovanni a Cambiano, nei pressi di Torino...
Meraviglia!!!!!!!!!!!!!!!!!
Anche se nel mio immaginario il mulino resta quello con le pale, tipo mulino bianco, quello che ho vsto è stato affascinante e istruttivo. Vedere la cura e il lavoro duro e paziente che occorre per creare uno degkli ingredienti più basilari e primordiali, mi ha colpito.
Persone semplici e  socievolissime che svolgono un lavoro complicato per far si che la farina che vendono sia perfetta, qualitativamente e nutrizionalmente!!! Abbiamo visto tutte le fasi di lavorazione, dal chicco di grano alla "insacchettazione" e io, da campagnola cittadina, ho ritrovato il profumo dei granai dove sono cresciuta da piccola.
Dopo il giro ci hanno regalato un corso rapido di panificazione con il maestro dei Lieviti Giovanni Gandino, persona eccezionale, sia come professionista che come affabile chiacchierone. Tanti aneddoti legati alla scarsa cultura della panificazione in Italia e tanti trucchi del mestiere..che, inutile a dirlo, ho carpito a piene mani!!!
Gandino si è soffermato, con mia somma gioia, sulle false diete, sui falsimiti e sulel leggende urbane che circolano intorno al pane e alle farine...e così ho scoperto che la CRUSCA dev'essere acquistata solo se certificata, sennò rischia di essere sporca e contaminata ( è la "buccia" del grano, quindi non può essere pulitae  priva di pesticidi!!)...che le farine 0 e 00 sono la stessa farina, solo più o meno ricca di fibre e sostanze buone...e che i lieviti non fanno male, bbasta saperli dosare con parsimonia....
Il pane fatto in casa può essere buono, ma solo se si usano ingredienti buoni...e farine comprate nei mulini, perchè quelle dei supermercati non specificano se sono "forti" o "deboli" come reti di glutine...e quindi il pane o gonfia troppo o non gonfia...
E poi abbiamo provato a fare grissini, crakers all'arancia e salvia e soprattutto abbiamo mangiato un sacco di cosine buone!
Alla fine della giornata non ho potuto non comprare il libro di ricette di Gandino...222 ricette tra pane, grissini, snack e pizze...spero solo di non lievitare come loro!!!!!!!!!!!!!!!
Beccata!!!!ma quella focaccia era troppo buona, con rosmarino e scalogno!!!

durante il corso teorico...al grido di "con il caco di montagna, il lievito madre ci guadagna"!!

Il maeestro Gandino e il suo mulino portatile!!!! :D

scrivi scrivi scrivi...sacri appunti!!!

meravigliosa farina!!!!!!

impegnata nella stesura...dei crakers!!!!!!!!

mercoledì 17 luglio 2013

TOMINO ALL'AMARO AVERNA E PESCHE CARAMELLATE

Rieccomi qui a spignattare,  ma stavolta su commissione...e che committente d'eccezione!!!! L'Amaro Averna mi ha chiesto di creare delle ricettine con il loro ottimo prodotto...e non potevo esimermi!!!! ecco qui la prima delle quattro ricettine che ho creato!!
Questa, in special modo è un antipastino fresco e dal gusto estivo, per soli adulti (visto il tasso alcolico!!!), che ben si presta per una cenetta tra amici...il dolce delle pesce ben si sposa con il gusto dell'amaro...insomma, aspetto solo i vostri commenti!!!
per 4 persone:

1/2 tomino Longo
1 pesca noce pasta gialla
1 mazzetto di rucola fresca
pancarrè
1 cucchiaio di Amaro Averna
sale

Prendete una dozzina di fette di pancarrè e tagliatele a dischetti, circa delle dimensioni di una fetta di tomino e fatele tostare in una padella antiaderente calda. Lasciatele raffreddare perché il caldo non rovini la consistenza del formaggio.
Tagliate a fettine sottili mezzo centimetro la pesca e tagliatene metà a tocchettini piccoli. In un padellino mettete un abbondante cucchiaio di zucchero e mettete a fuoco vivo per preparare il caramello. Usate un cucchiaio di legno per girare lo zucchero in modo che caramelli in modo omogeneo. Quando inizia a diventare di un bel colore bruno, unite le fettine di pesca e spegnete il fuoco. Lasciate che la pesca si cuocia nel caramello per non più di un minuto, toglietela dalla pentola e mettetela da parte in un piatto.
Amalgamate il tomino con l'amaro e le pesche a tocchetti. Regolate di sale e lasciate riposare in frigo almeno mezz'ora prima di servire.
Togliete dal frigo e disponete un cucchiaino di composto su ogni dischetto tostato di pancarrè.
Decorate con una fettina di pesca caramellata e una fogliolina di rucola.

mercoledì 19 giugno 2013

COPPE DI RICOTTA, PESCHE E CIOCCOLATO

Caldooooooooo...a Torino è arrivata l'estate..direi che è proprio caduta dal nulla sul mio groppone...domenica scorsa faceva quasi fresco e ora si superano i 30 gradi in casa...noi ci stiamo attrezzando per tosare la pancia pelosissima delle gatte...
E intanto sopravvivo al caldo tentandomi e coccolandomi con delle sfiziosità belle da vedere e buone da mangiare...quasi caloriche, ma non troppo, tanto per non mangiare sempre solo macedonia. Questo è il mio esperimento di oggi ed è buonissimo!

Si tratta di Coppe di Ricotta al sapore di pesca ripiena!

X 2 coppe

125 g ricotta ( non quella fresca da gastronomia, ma quella confezionata del banco frigo, è meno saporita)
50 g cioccolato fondente
1 cucchiaino di cacao amaro
4 cucchiai di marmellata di pesche
6 amaretti
80 g nocciole tostate e rotte grossolanamente
2 manciate di riso soffiato al cioccolato
1 pesca noce

Prendete due bei bicchieri alti da birra e metteteli in frigo un'oretta.
Intanto sciogliete a bagnomaria il cioccolato.
Tirate fuori dal frigo i bicchieri e mettete uno strato in fondo di marmellata, coprite con amaretti sbriciolati e uno strato di nocciole a pezzi. Unite il riso soffiato.
A parte amalgamate con vigore la ricotta con il cioccolato e il cacao, in modo da ottenere una crema liscia, senza grumi.
Con l'aiuto di un cucchiaio mettete la crema di ricotta nei bicchieri e battete leggermente sul piano di cottura per compattarla bene.
Terminate con una dadolata di pesca noce e una spolverata di zucchero!
Il gusto finale ricorda le pesche ripiene estive, con una nota più fresca e pratica!
Riponete in frigo per un'altra ora o per una mezz'oretta in freezer...dolce e dissetante!
Slurp slurp!!!!!

venerdì 7 giugno 2013

POMODORI AL TEGAME

Ciao a tutti...finalmente è arrivata l'estate!!!! per ora, almeno! E con la stagione calda arrivano sui banchi del mercato così tanti gioielli dell'orto che cucinare sano diventa un gioco!!!
Quella di oggi è una ricetta rapidissima...quasi imbarazzante nella sua semplicità, ma dal gusto delizioso. E' una di quelle ricette  che mia insegnato la mia nonna genovese, a sua volta insegnatole da sua madre...sempre buona, nel tempo!!!

Vi servono, per 4 persone:
8 pomodori perini maturi
un mazzo di prezzemolo
1 spicchio d'aglio
olio e sale
Lavate e tagliate a metà i pomodori perini, dopo averli asciugati per bene. A parte preparate un trito fine di prezzemolo e aglio.
Versate due cucchiai di olio extravergine in una padella e disponete vicini i mezzi pomodori...la misura della padella dev'essere scelta in modo che i pomodori siano vicini l'uno all'altro, senza troppo spazio in mezzo.
Salate ogni metà e mettete una mezzo cucchiaino di trito aromatico nel centro di ogni pomodoro.
Cuocete per 5 minuti a fuoco alto, in modo che i pomodori rosolino per bene. In questa fase può esservi d'aiuto un para schizzi da mettere a mo' di coperchio, per non imbrattare tutto il piano cottura!!
Abbassare il fuoco al minimo e far cuocere coperti per almeno 15 minuti. Terminare con altri 5 minuti di cottura senza coperchio, per far sfumare l'acqua di cottura che creano i pomodori. Dovete far caramellare bene olio e l'acqua di cottura, in modo da ottenere un sughetto marroncino e denso...(la parte più buona del piatto!!)
Sono ottimi tiepidi o freddi, ma perdono sapore se mangiati caldi! Slurp!!!!!!!