giovedì 29 agosto 2013

TOMINO ALL'AMARO AVERNA CON COMPOSTA DI ANANAS

Rieccomi!!!!!!!!!!!! passata l'estate, se estate è stata e mi ritrovo di nuovo a scrivere di pappa buona! E' stata un'estate bizzarra, sia per il tempo anomalo che per la mole di lavoro che ho dovuto sbrigare...quindi, in realtà, mi trovo a iniziare l'autunno ancora più stanca e stressata di mesi fa!
Ma poichè il lavoro manca a molti, se riesco a lavorare da sarta non mi lamento, anche se si tratta di cucire un kilt con 40 gradi all' ombra!
Vi avevo lasciati con una ricetta dell'amaro Averna...e vi riaccologo con un altra ricettina alcolica (ma poco!!)


Per 4 persone

1/2 tomino Longo
2 fette d'ananas ben maturo
zucchero
pancarrè

Avvertenza: per una buona riuscita del piatto è meglio che la composta venga preparata il giorno prima!
Pulite l'ananas dalla buccia con un coltello seghettato e ricavate due fette spesse un centimetro. Privatele del torsolo duro e tagliatela a dadini. Pesate la dadolata di ananas. (per la composta vi serve che lo zucchero sia esattamente la metà del peso della frutta)
In un pentolino dai bordi alti mettete a cuocere a fuoco lento l'ananas e lo zucchero, mescolando ogni tanto perché non si attacchi ai bordi. Quando i tocchetti di ananas saranno morbidi e ben canditi, togliete dal fuoco e lasciate raffreddare per 24 ore.
Tagliate in quattro le fette di pancarrè e fatele tostare in una padella antiaderente calda e lasciatele raffreddare per non alterare la consistenza del formaggio. Deponetevi sopra una fettina di tomino (spessa circa un centimetro).
Deponete una piccola quantità di composta d'ananas sopra il tomino e lasciateci cadere sopra un paio di gocce di Amaro Averna sopra.

giovedì 18 luglio 2013

VISITA AL MULINO!!!

Ciao a tutti...oggi voglio raccontarvi di  una bellissima esperienza che ho fatto sabato scorso!
Grazie all'evento Gnammo sono stata invitata a visitare il Mulino Bongiovanni a Cambiano, nei pressi di Torino...
Meraviglia!!!!!!!!!!!!!!!!!
Anche se nel mio immaginario il mulino resta quello con le pale, tipo mulino bianco, quello che ho vsto è stato affascinante e istruttivo. Vedere la cura e il lavoro duro e paziente che occorre per creare uno degkli ingredienti più basilari e primordiali, mi ha colpito.
Persone semplici e  socievolissime che svolgono un lavoro complicato per far si che la farina che vendono sia perfetta, qualitativamente e nutrizionalmente!!! Abbiamo visto tutte le fasi di lavorazione, dal chicco di grano alla "insacchettazione" e io, da campagnola cittadina, ho ritrovato il profumo dei granai dove sono cresciuta da piccola.
Dopo il giro ci hanno regalato un corso rapido di panificazione con il maestro dei Lieviti Giovanni Gandino, persona eccezionale, sia come professionista che come affabile chiacchierone. Tanti aneddoti legati alla scarsa cultura della panificazione in Italia e tanti trucchi del mestiere..che, inutile a dirlo, ho carpito a piene mani!!!
Gandino si è soffermato, con mia somma gioia, sulle false diete, sui falsimiti e sulel leggende urbane che circolano intorno al pane e alle farine...e così ho scoperto che la CRUSCA dev'essere acquistata solo se certificata, sennò rischia di essere sporca e contaminata ( è la "buccia" del grano, quindi non può essere pulitae  priva di pesticidi!!)...che le farine 0 e 00 sono la stessa farina, solo più o meno ricca di fibre e sostanze buone...e che i lieviti non fanno male, bbasta saperli dosare con parsimonia....
Il pane fatto in casa può essere buono, ma solo se si usano ingredienti buoni...e farine comprate nei mulini, perchè quelle dei supermercati non specificano se sono "forti" o "deboli" come reti di glutine...e quindi il pane o gonfia troppo o non gonfia...
E poi abbiamo provato a fare grissini, crakers all'arancia e salvia e soprattutto abbiamo mangiato un sacco di cosine buone!
Alla fine della giornata non ho potuto non comprare il libro di ricette di Gandino...222 ricette tra pane, grissini, snack e pizze...spero solo di non lievitare come loro!!!!!!!!!!!!!!!
Beccata!!!!ma quella focaccia era troppo buona, con rosmarino e scalogno!!!

durante il corso teorico...al grido di "con il caco di montagna, il lievito madre ci guadagna"!!

Il maeestro Gandino e il suo mulino portatile!!!! :D

scrivi scrivi scrivi...sacri appunti!!!

meravigliosa farina!!!!!!

impegnata nella stesura...dei crakers!!!!!!!!

mercoledì 17 luglio 2013

TOMINO ALL'AMARO AVERNA E PESCHE CARAMELLATE

Rieccomi qui a spignattare,  ma stavolta su commissione...e che committente d'eccezione!!!! L'Amaro Averna mi ha chiesto di creare delle ricettine con il loro ottimo prodotto...e non potevo esimermi!!!! ecco qui la prima delle quattro ricettine che ho creato!!
Questa, in special modo è un antipastino fresco e dal gusto estivo, per soli adulti (visto il tasso alcolico!!!), che ben si presta per una cenetta tra amici...il dolce delle pesce ben si sposa con il gusto dell'amaro...insomma, aspetto solo i vostri commenti!!!
per 4 persone:

1/2 tomino Longo
1 pesca noce pasta gialla
1 mazzetto di rucola fresca
pancarrè
1 cucchiaio di Amaro Averna
sale

Prendete una dozzina di fette di pancarrè e tagliatele a dischetti, circa delle dimensioni di una fetta di tomino e fatele tostare in una padella antiaderente calda. Lasciatele raffreddare perché il caldo non rovini la consistenza del formaggio.
Tagliate a fettine sottili mezzo centimetro la pesca e tagliatene metà a tocchettini piccoli. In un padellino mettete un abbondante cucchiaio di zucchero e mettete a fuoco vivo per preparare il caramello. Usate un cucchiaio di legno per girare lo zucchero in modo che caramelli in modo omogeneo. Quando inizia a diventare di un bel colore bruno, unite le fettine di pesca e spegnete il fuoco. Lasciate che la pesca si cuocia nel caramello per non più di un minuto, toglietela dalla pentola e mettetela da parte in un piatto.
Amalgamate il tomino con l'amaro e le pesche a tocchetti. Regolate di sale e lasciate riposare in frigo almeno mezz'ora prima di servire.
Togliete dal frigo e disponete un cucchiaino di composto su ogni dischetto tostato di pancarrè.
Decorate con una fettina di pesca caramellata e una fogliolina di rucola.

mercoledì 19 giugno 2013

COPPE DI RICOTTA, PESCHE E CIOCCOLATO

Caldooooooooo...a Torino è arrivata l'estate..direi che è proprio caduta dal nulla sul mio groppone...domenica scorsa faceva quasi fresco e ora si superano i 30 gradi in casa...noi ci stiamo attrezzando per tosare la pancia pelosissima delle gatte...
E intanto sopravvivo al caldo tentandomi e coccolandomi con delle sfiziosità belle da vedere e buone da mangiare...quasi caloriche, ma non troppo, tanto per non mangiare sempre solo macedonia. Questo è il mio esperimento di oggi ed è buonissimo!

Si tratta di Coppe di Ricotta al sapore di pesca ripiena!

X 2 coppe

125 g ricotta ( non quella fresca da gastronomia, ma quella confezionata del banco frigo, è meno saporita)
50 g cioccolato fondente
1 cucchiaino di cacao amaro
4 cucchiai di marmellata di pesche
6 amaretti
80 g nocciole tostate e rotte grossolanamente
2 manciate di riso soffiato al cioccolato
1 pesca noce

Prendete due bei bicchieri alti da birra e metteteli in frigo un'oretta.
Intanto sciogliete a bagnomaria il cioccolato.
Tirate fuori dal frigo i bicchieri e mettete uno strato in fondo di marmellata, coprite con amaretti sbriciolati e uno strato di nocciole a pezzi. Unite il riso soffiato.
A parte amalgamate con vigore la ricotta con il cioccolato e il cacao, in modo da ottenere una crema liscia, senza grumi.
Con l'aiuto di un cucchiaio mettete la crema di ricotta nei bicchieri e battete leggermente sul piano di cottura per compattarla bene.
Terminate con una dadolata di pesca noce e una spolverata di zucchero!
Il gusto finale ricorda le pesche ripiene estive, con una nota più fresca e pratica!
Riponete in frigo per un'altra ora o per una mezz'oretta in freezer...dolce e dissetante!
Slurp slurp!!!!!