venerdì 30 gennaio 2015
giovedì 29 agosto 2013
TOMINO ALL'AMARO AVERNA CON COMPOSTA DI ANANAS
Rieccomi!!!!!!!!!!!! passata l'estate, se estate è stata e mi ritrovo di nuovo a scrivere di pappa buona! E' stata un'estate bizzarra, sia per il tempo anomalo che per la mole di lavoro che ho dovuto sbrigare...quindi, in realtà, mi trovo a iniziare l'autunno ancora più stanca e stressata di mesi fa!
Ma poichè il lavoro manca a molti, se riesco a lavorare da sarta non mi lamento, anche se si tratta di cucire un kilt con 40 gradi all' ombra!
Vi avevo lasciati con una ricetta dell'amaro Averna...e vi riaccologo con un altra ricettina alcolica (ma poco!!)
Ma poichè il lavoro manca a molti, se riesco a lavorare da sarta non mi lamento, anche se si tratta di cucire un kilt con 40 gradi all' ombra!
Vi avevo lasciati con una ricetta dell'amaro Averna...e vi riaccologo con un altra ricettina alcolica (ma poco!!)
Per 4 persone
1/2 tomino
Longo
2 fette d'ananas
ben maturo
zucchero
pancarrè
Avvertenza: per
una buona riuscita del piatto è meglio che la composta venga
preparata il giorno prima!
Pulite l'ananas
dalla buccia con un coltello seghettato e ricavate due fette spesse
un centimetro. Privatele del torsolo duro e tagliatela a dadini.
Pesate la dadolata di ananas. (per la composta vi serve che lo
zucchero sia esattamente la metà del peso della frutta)
In un pentolino
dai bordi alti mettete a cuocere a fuoco lento l'ananas e lo
zucchero, mescolando ogni tanto perché non si attacchi ai bordi.
Quando i tocchetti di ananas saranno morbidi e ben canditi, togliete
dal fuoco e lasciate raffreddare per 24 ore.
Tagliate in
quattro le fette di pancarrè e fatele tostare in una padella
antiaderente calda e lasciatele raffreddare per non alterare la
consistenza del formaggio. Deponetevi sopra una fettina di tomino
(spessa circa un centimetro).
Deponete una
piccola quantità di composta d'ananas sopra il tomino e lasciateci
cadere sopra un paio di gocce di Amaro Averna sopra.
giovedì 18 luglio 2013
VISITA AL MULINO!!!
Ciao a tutti...oggi voglio raccontarvi di una bellissima esperienza che ho fatto sabato scorso!
Grazie all'evento Gnammo sono stata invitata a visitare il Mulino Bongiovanni a Cambiano, nei pressi di Torino...
Meraviglia!!!!!!!!!!!!!!!!!
Anche se nel mio immaginario il mulino resta quello con le pale, tipo mulino bianco, quello che ho vsto è stato affascinante e istruttivo. Vedere la cura e il lavoro duro e paziente che occorre per creare uno degkli ingredienti più basilari e primordiali, mi ha colpito.
Persone semplici e socievolissime che svolgono un lavoro complicato per far si che la farina che vendono sia perfetta, qualitativamente e nutrizionalmente!!! Abbiamo visto tutte le fasi di lavorazione, dal chicco di grano alla "insacchettazione" e io, da campagnola cittadina, ho ritrovato il profumo dei granai dove sono cresciuta da piccola.
Dopo il giro ci hanno regalato un corso rapido di panificazione con il maestro dei Lieviti Giovanni Gandino, persona eccezionale, sia come professionista che come affabile chiacchierone. Tanti aneddoti legati alla scarsa cultura della panificazione in Italia e tanti trucchi del mestiere..che, inutile a dirlo, ho carpito a piene mani!!!
Gandino si è soffermato, con mia somma gioia, sulle false diete, sui falsimiti e sulel leggende urbane che circolano intorno al pane e alle farine...e così ho scoperto che la CRUSCA dev'essere acquistata solo se certificata, sennò rischia di essere sporca e contaminata ( è la "buccia" del grano, quindi non può essere pulitae priva di pesticidi!!)...che le farine 0 e 00 sono la stessa farina, solo più o meno ricca di fibre e sostanze buone...e che i lieviti non fanno male, bbasta saperli dosare con parsimonia....
Il pane fatto in casa può essere buono, ma solo se si usano ingredienti buoni...e farine comprate nei mulini, perchè quelle dei supermercati non specificano se sono "forti" o "deboli" come reti di glutine...e quindi il pane o gonfia troppo o non gonfia...
E poi abbiamo provato a fare grissini, crakers all'arancia e salvia e soprattutto abbiamo mangiato un sacco di cosine buone!
Alla fine della giornata non ho potuto non comprare il libro di ricette di Gandino...222 ricette tra pane, grissini, snack e pizze...spero solo di non lievitare come loro!!!!!!!!!!!!!!!
Grazie all'evento Gnammo sono stata invitata a visitare il Mulino Bongiovanni a Cambiano, nei pressi di Torino...
Meraviglia!!!!!!!!!!!!!!!!!
Anche se nel mio immaginario il mulino resta quello con le pale, tipo mulino bianco, quello che ho vsto è stato affascinante e istruttivo. Vedere la cura e il lavoro duro e paziente che occorre per creare uno degkli ingredienti più basilari e primordiali, mi ha colpito.
Persone semplici e socievolissime che svolgono un lavoro complicato per far si che la farina che vendono sia perfetta, qualitativamente e nutrizionalmente!!! Abbiamo visto tutte le fasi di lavorazione, dal chicco di grano alla "insacchettazione" e io, da campagnola cittadina, ho ritrovato il profumo dei granai dove sono cresciuta da piccola.
Dopo il giro ci hanno regalato un corso rapido di panificazione con il maestro dei Lieviti Giovanni Gandino, persona eccezionale, sia come professionista che come affabile chiacchierone. Tanti aneddoti legati alla scarsa cultura della panificazione in Italia e tanti trucchi del mestiere..che, inutile a dirlo, ho carpito a piene mani!!!
Gandino si è soffermato, con mia somma gioia, sulle false diete, sui falsimiti e sulel leggende urbane che circolano intorno al pane e alle farine...e così ho scoperto che la CRUSCA dev'essere acquistata solo se certificata, sennò rischia di essere sporca e contaminata ( è la "buccia" del grano, quindi non può essere pulitae priva di pesticidi!!)...che le farine 0 e 00 sono la stessa farina, solo più o meno ricca di fibre e sostanze buone...e che i lieviti non fanno male, bbasta saperli dosare con parsimonia....
Il pane fatto in casa può essere buono, ma solo se si usano ingredienti buoni...e farine comprate nei mulini, perchè quelle dei supermercati non specificano se sono "forti" o "deboli" come reti di glutine...e quindi il pane o gonfia troppo o non gonfia...
E poi abbiamo provato a fare grissini, crakers all'arancia e salvia e soprattutto abbiamo mangiato un sacco di cosine buone!
Alla fine della giornata non ho potuto non comprare il libro di ricette di Gandino...222 ricette tra pane, grissini, snack e pizze...spero solo di non lievitare come loro!!!!!!!!!!!!!!!
![]() |
| Beccata!!!!ma quella focaccia era troppo buona, con rosmarino e scalogno!!! |
![]() | |
| durante il corso teorico...al grido di "con il caco di montagna, il lievito madre ci guadagna"!! |
![]() |
| Il maeestro Gandino e il suo mulino portatile!!!! :D |
![]() |
| scrivi scrivi scrivi...sacri appunti!!! |
![]() |
| meravigliosa farina!!!!!! |
![]() |
| impegnata nella stesura...dei crakers!!!!!!!! |
mercoledì 17 luglio 2013
TOMINO ALL'AMARO AVERNA E PESCHE CARAMELLATE
Rieccomi qui a spignattare, ma stavolta su commissione...e che committente d'eccezione!!!! L'Amaro Averna mi ha chiesto di creare delle ricettine con il loro ottimo prodotto...e non potevo esimermi!!!! ecco qui la prima delle quattro ricettine che ho creato!!
Questa, in special modo è un antipastino fresco e dal gusto estivo, per soli adulti (visto il tasso alcolico!!!), che ben si presta per una cenetta tra amici...il dolce delle pesce ben si sposa con il gusto dell'amaro...insomma, aspetto solo i vostri commenti!!!
per 4 persone:
1/2 tomino Longo
1 pesca noce
pasta gialla
1 mazzetto di
rucola fresca
pancarrè
1
cucchiaio di Amaro Averna
sale
Prendete una
dozzina di fette di pancarrè e tagliatele a dischetti, circa delle
dimensioni di una fetta di tomino e fatele tostare in una padella
antiaderente calda. Lasciatele raffreddare perché il caldo non
rovini la consistenza del formaggio.
Tagliate a
fettine sottili mezzo centimetro la pesca e tagliatene metà a
tocchettini piccoli. In un padellino mettete un abbondante cucchiaio
di zucchero e mettete a fuoco vivo per preparare il caramello. Usate
un cucchiaio di legno per girare lo zucchero in modo che caramelli in
modo omogeneo. Quando inizia a diventare di un bel colore bruno,
unite le fettine di pesca e spegnete il fuoco. Lasciate che la pesca
si cuocia nel caramello per non più di un minuto, toglietela dalla
pentola e mettetela da parte in un piatto.
Amalgamate il
tomino con l'amaro e le pesche a tocchetti. Regolate di sale e
lasciate riposare in frigo almeno mezz'ora prima di servire.
Togliete dal
frigo e disponete un cucchiaino di composto su ogni dischetto tostato
di pancarrè.
Decorate con una
fettina di pesca caramellata e una fogliolina di rucola.
Iscriviti a:
Post (Atom)





